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I dispenser della prima colazione: un mondo segreto

13 giu 2017

I dispenser della prima colazione: un mondo segreto

Le strutture di medie e grandi dimensioni spesso affidano l’erogazione di alcune bevande della prima colazione ai dispenser automatici. Esistono erogatori moderni ed esteticamente accattivanti che, grazie anche all’uso di prodotti solubili ...

Le strutture di medie e grandi dimensioni spesso affidano l’erogazione di alcune bevande della prima colazione ai dispenser automatici.

Esistono erogatori moderni ed esteticamente accattivanti che, grazie anche all’uso di prodotti solubili di buona qualità, producono efficientemente le bevande anche per grandi numeri.

A mio avviso è una valida alternativa a brocche, termos e soluzioni non proprio gradevoli alla vista (ho visto spesso dei “bidoni” stile campeggio sistemati sui buffet della prima colazione).

 

In particolare alcuni hanno  la possibilità di erogare il caffè appena macinato evitando l’uso del caffè solubile: il risultato in molti casi è un buon compromesso tra praticità e qualità del prodotto.

Non dimentichiamoci però che queste macchine, concepite per aiutarci nel lavoro e nel controllo dei costi, necessitano  di manutenzione per evitare guasti periodici ed espressioni contrariate dei nostri ospiti al primo sorso di caffè.

I nemici di queste macchine sono fondamentalmente tre: il calcare, l’incuria in termini di pulizia e la poca manutenzione.

Specialmente se la nostra struttura è in una zona con acqua “dura” e se sprovviste di addolcitore, le elettrovalvole saranno periodicamente oggetto di guasti che, magari nel bel mezzo di un servizio di prima colazione, ci faranno maledire il giorno di averle messe in funzione.

Consiglio: fate in modo da avere sempre a disposizione sempre un piano B e comunque chiedete l’istallazione di un addolcitore alla compagnia che vi fornisce i dispenser.

Ma veniamo al secondo nemico, il più temibile: la sporcizia!

Durante le verifiche del settore Food&Beverage, se ci sono erogatori per la prima colazione, chiedo sempre di aprirli e spesso, troppo spesso, la situazione è quella della foto: i solubili hanno il terribile vizio (complice l’umidità) di attaccarsi sulle parti interne degli erogatori e, con il tempo, occludono i passaggi alla miscela.

Ma c’è anche dell’altro.

C’è un animaletto non proprio carino da vedere a colazione il cui nome scientifico è Blattella Germanica che ama vivere in ambienti caldi e umidi, con disponibilità di cibo (è onnivora)…. quale posto migliore di un erogatore di bibite?

Credetemi: spesso mi è capitato all’apertura del dispenser di vedere qualcosa dotato di vita propria.

Il problema è anche di natura sanitaria: purtroppo questi animaletti carini, tramite i loro “residui” possono diffondere malattie come la dissenteria e la salmonellosi.

State bevendo in questo momento un caffè erogato da un dispenser?

Beh, magari siete fortunati e lo staff di quella struttura sa che la regola di base per evitare infestazioni di insetti è sempre l’igiene.

Le parti che vedete nella fotografia vanno pulite ogni giorno a fine servizio, per evitare di lasciare a disposizione degli ospiti indesiderati una bella tavola imbandita (i contenitori del prodotto sono normalmente a chiusura ermetica).

Periodicamente, anche i tubicini di gomma al cui interno corre la bevanda vanno puliti e disinfettati questo per la salute dei nostri ospiti e per garantire sempre il funzionamento corretto della macchina.

Ultima questione. La manutenzione.

Se avete la miscela in grani ricordate che le macine vanno sostituite: le piane ogni 300-400 kg, le coniche ogni 800-1000 kg.

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