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Il Revenue da solo non serve a nulla!

26 set 2016

Il Revenue da solo non serve a nulla!

Questa considerazione parte da un’episodio riferitomi da colleghi.

L’albergo x vende mediamente le sue camere a 80.00 euro. Approfittando del fatto che in una data tutte le strutture sono al completo, una nota società che si occupa di Revenue e che segue l’hotel, riesce a vendere l’ultima camera a 400.00 euro.

Grande successo, albergatore felicissimo e società che fa Revenue che sbandiera orgogliosa il suo successo.

Bravi tutti.

Usando una metafora però io vedo un hotel come un maratoneta e non come un centometrista.

 

Siamo sicuri che quei 320.00 euro in più guadagnati con un’operazione spericolata  costituiscano davvero un guadagno?

Siamo seri: se quell’hotel vende mediamente a 80.00 euro presumibilmente quello è il suo valore di mercato. Cosa significa? Che quando il cliente che ha speso tanto arriverà in camera e non troverà uno standard da 400.00 euro a notte (cosa che legittimamente si aspetta) non sarà molto felice.

E tu, che hai venduto quella camera a quel prezzo assurdo, guarderai il tuo ospite con occhi sereni?

Ma soprattutto, quando molto probabilmente lo standard non avrà soddisfatto le (giuste) aspettative del cliente, quanto lusinghiera pensate sarà la recensione che ci lascerà?

Ultima domanda: quella recensione di cui forse un po’ ci vergogneremo e che resterà per sempre nella rete…quanto vale?

Secondo me, a pensarci bene,  non abbiamo fatto un buon affare.

Vuoi confrontarti con noi sull’argomento?

 

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2 commenti riguardo a “Il Revenue da solo non serve a nulla!”
  • marco

    mer 01 feb 2017 alle 11:53:00

    Tra i miei concorrenti mi capita spesso di notare un picco di prezzi assurdo, e pensavo fosse un’ottima strategia. Ma come spieghi tu è sbagliato, perchè potrebbe creare dei malcontenti. E’ meglio chiudere la disponibilità per quelle date importanti e fare in modo che ci contattino direttamente?


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  • francesco

    mer 01 feb 2017 alle 15:49:00

    Ciao Marco e grazie per aver visitato il blog. In genere picchi di rette anomali sono riconducibili a due casi. Il primo riguarda le c.d. “crazy rates”: in sostanza, pur non avendo disponibilità la struttura mette in vendita una tipologia ad un prezzo assurdo (sapendo che nessuno la comprerà). Lo scopo è non scomparire dalle OTA quando non si ha disponibilità. Il problema è che ora gli algoritmi delle OTA identificano questo tipo di retta e penalizzano comunque la visibilità della struttura in quei giorni. Il secondo caso può riguardare proprio l’esempio che ho fatto nell’articolo: si “approfitta” magari di avere una delle ultime camere disponibili nella zona per vendere ad una tariffa molto superiore alla media.Riguardo la tua domanda è difficile dare una risposta: tutto dipende da diversi fattori e soprattutto dall’avere o meno una strategia ben pianificata con largo anticipo (che è certamente meglio delle oscillazioni insensate di prezzo). Mi raccomando: resta in ascolto!


    Rispondi al commento di francesco
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