Insiderquality

[ GLI ARTICOLI ]

La somma degli elementi è maggiore del totale

INSIDERQUALITY
16 gen 2020

La somma degli elementi è maggiore del totale

Molti alberghi amano definirsi Luxury: ma qual'è il vero senso di questo aggettivo riferito al mondo dell’ospitalità?

Nel segmento luxury sono i singoli ed apparentemente poco significanti dettagli a fare la differenza.
E' scontato, infatti, che la camera debba essere bella e confortevole, ci mancherebbe. Come è scontato anche trovare personale competente ed efficiente (questo in tutte le categorie).
Quello che non è affatto scontato, invece, è un servizio luxury degno di questo nome.
E, come spesso capita, un’interessante ed intensa sessione di lavoro durata più giorni diventa motivo di ispirazione per un nuovo articolo in cui condividere l'entusiasmo delle scommesse importanti.
Si tratta di una struttura seguita da due anni. E due anni, nella scala del tempo rappresentato dalla velocità con la quale gli alberghi (e gli albergatori) recepiscono forti cambiamenti, possono essere davvero pochi.
Ma qui ho sorprendentemente trovato una marcia in più: la proprietà, fatta di persone eccezionali, lungimiranti ed entusiaste. Persone che, con umiltà e dedizione, stanno viaggiando (citando De Andrè) in direzione ostinata e contraria.
Abbiamo anche una location affascinante, un progetto innovativo ed altrettanto ambizioso della struttura ed una squadra di persone speciali che della cura degli ospiti fa la sua missione.
E così, insieme, partiamo con la nuova sfida di creare un servizio luxury con delle sfumature un po’ diverse dal solito. Meglio ancora: diverse da ciò che i nostri ospiti “si aspettano” di trovare.
Il primo obiettivo che ci prefiggiamo è quello di eliminare tutto ciò che sottrae tempo: spostare, cioè, fisicamente le attività burocratiche, allontanandole dai momenti che lo staff del front office dedica all’accoglienza dei nostri ospiti. Per realizzare questa visione ci occorrono tanti professionisti predisposti a condividerla. E, come al solito, il tempo è davvero poco.
Abbiamo bisogno di una squadra di progettisti con la mente sgombra dai limiti imposti dalla consuetudine. Certo il risultato estetico prima di tutto! Ma anche l’utilizzo giornaliero degli ambienti è da reinterpetare con attenzione. 
Ci occorrono, inoltre, dei sistemisti validi (non già il tecnico che aggiusta il pc - senza offesa alcuna) che adattino la tecnologia di cui abbiamo bisogno al nostro nuovo modo di lavorare.
Ed ancora. 
Vogliamo fare davvero le cose in grande: un professionista del beverage che trasmetta la sua passione al personale che si occuperà per primo dell'accoglienza. 
Al front office? Si, al ricevimento.
Ormai solo due giorni ci separano dall'apertura ma ancora siamo lontani dal poter dire di essere pronti. 
E tante sono le novità che entreranno in scena dal check in n. 1 dell’anno.
Ma noi abbiamo deciso: vogliamo che il nostro ospite si senta come se fosse capitato nel miglior posto auspicabile per la sua vacanza. Vogliamo stupirlo dal primo all’ultimo istante del suo soggiorno, sempre con discrezione e, soprattutto, con un alto livello di personalizzazione. E vogliamo, inoltre, che il nostro staff diventi il punto di riferimento per la riuscita del soggiorno.

Ed allora iniziamo a discutere con lo staff del front office sulla vera natura del concetto luxury e su come applicare le sue declinazioni in maniera sempre elegante e professionale.
Leggi l'entusiasmo di chi magari è alla prima esperienza di ricevimento e lo scetticismo condivisibile di chi invece non lo è. 
Ma, soprattutto, senti la pressione di chi, anche questa volta, ti ha dato fiducia. La responsabilità è grande ma non puoi avere alcuna esitazione: ormai la direzione è presa e bisogna andare fino in fondo.
Passa qualche giorno ed il verdetto degli ospiti finalmente ti tranquillizza: grazie all'impegno smisurato di tutti sembra che quell'idea tanto pazza poi non era....
I feedback sono incredibilmente inattesi: il nuovo concept piace molto e non crea alcun problema nelle procedure di lavoro. Anzi, sembra sveltirle e, sotto qualche sorrisetto, intuisci che anche l'ultimo scetticismo è andato via.
Ora incroci le dita e vorresti rimanere lì a sbirciare chissà quanto altro tempo. Vai via girandoti indietro e temi, come sempre, di aver dimenticato qualcosa.

Ormai una nuova pagina è scritta e sei sicuro che la storia continuerà.

P.s. per mia latenza dovuta al particolare periodo lavorativo scrivo quest'articolo a diversi mesi da quel primo check in.
Tale circostanza mi ha consentito di misurare su di un campione numericamente affidabile di recensioni la bontà del progetto: è proprio il personale con la sua fantastica accoglienza a determinare un visibile aumento della reputazione della struttura.




 



 


 

Questo articolo è stato letto 432 volte
  • Condividi su

Prospettive di Apertura

Lascia un commento
L'indirizzo email non verrà pubblicato

COMMENTO
NOME
COGNOME
EMAIL
Dichiaro di aver letto e accettato le Politiche della Privacy & Cookie Policy